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Courmayeur - Mont Blanc
HOTEL BERTHOD

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Valle d'Aosta

I castelli

La Valle d’aosta gode di un grande patrimonio culturale di cui i numerosi castelli fanno parte. Essi venivano costruiti in posizioni strategiche in modo che potessero comunicare tra loro. Le loro caratteristiche architettoniche sono molto diverse e variano in base al periodo storico nel quale sono stati costruiti. Molti di questi sono ben conservati e sono visitabili come ad esempio i castelli di Fénis, Sarre, Introd, e il Forte di Bard. Quest’ultimo è stato da poco ristrutturato e ospita il Museo delle Alpi.

Sky Way - Funivie Monte Bianco

Le nuove Funivie Monte Bianco, consentono di intraprendere un viaggio incantevole tra i ghiacci del Monte Bianco.

La funivia è composta da 3 stazioni:

  • Stazione di partenza a Pontal d’Entrèves 1300 metri di altitudine;
  • Stazione di Pavillon du Mont-Frèty (2200 metri di altitudine) con giardino botanico nel quale si possono ammirare 900 specie diverse di piante alpine;
  • Stazione Punta Helbronner (3466 metri) con: sala cristalli, nella quale sono esposti i cristalli del Monte Bianco estratti nel corso degli anni; sala Monte Bianco con vetrata sul Monte Bianco e con schermi multimediali sulle pareti che proiettano la storia dell’alpinismo; terrazza a 360°, terrazza di 14 metri di diametro con vista sui 4.000 delle Alpi.

Nelle stazioni di Pavillon du Mont-Frèty e Punta Helbronner anche ristoranti e bar.

Dislivello complessivo: circa 2.200 metri.
Tempi di salita: Pontal d’Entèves – Pavillon du Mont Fréty circa 4 minuti;Pavillon du Mont Fréty – Punta Helbronner circa 5 minuti
Portata oraria: 800 persone primo tronco, 600 persone secondo tronco

Terme di Pré St.Didier

Le Terme di Pré Saint Didier sono famose sin dai tempi antichi. Inaugurate nel 1838,  oggi il centro termale offre un percorso con oltre 40 pratiche benessere tra cui vasche idromassaggio, saune, bagni vapore aromatizzati, area fanghi, sale relax tematiche e area massaggi.

Parc Animalier d'Introd

Parco naturale di Introd, ideale sia per gli adulti che per i bambini. Nel parco, oltre agli animali come: marmotte, caprioli, camosci, stambecchi, cervi, rapaci ecc., si possono osservare piante e fiori tipici della Valle d’Aosta.

Parco del Gran Paradiso

Il parco del Gran Paradiso è un parco naturale protetto che si estende, per oltre 72.000 ettari, sul territorio Valdostano e Piemontese. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta i parco nazionale del Gran Paradiso si può visitare da:

  • Cogne: dove si può ammirare il "giardino botanico paradisia” con più di 1.000 specie di fiori e piante;
  • Valsavarenche: dove è allestita una mostra sui predatori e sulla lince, la sua rapida scomparsa e la lenta ricolonizzazione del territorio alpino.

Aosta Romana

Nel I secolo avanti Cristo, i Romani iniziarono a urbanizzare il territorio conquistato: impostarono l'organizzazione fondiaria, tracciarono la rete viaria, collegando i valichi alpini Piccolo e del Gran San Bernardo con la strada consolare delle Gallie, e fondarono la città di Augusta Praetoria (Aosta).

I principali monumenti dell’epoca Romana, nella città di Aosta, sono:

  • Arco d’Augusto: L'imponente monumento si innalza ai margini orientali di Aosta, presso il corso del Buthier, perfettamente allineato sull'asse fra il ponte romano e la Porta Praetoria che costituiva l'ingresso est alla città murata. Fu costruito nel 25 a.C. per commemorare la vittoria delle truppe romane sulle fiere tribù locali dei Salassi e quale omaggio ad Augusto. E’ alto 11,50 metri e misura 8,81 metri alla volta. L'arco di Augusto è considerato il simbolo della città di Aosta.
  • Le mura: si estendono per un perimetro di 724x572 metri, ed evidenziano la funzione strategico militare della città. Ai quattro angoli, e ogni 20 metri circa, sorgevano le torri, alcune di queste sono ben conservate, come ad esempio: quella del Paillerone e quella del Lebbroso.
  • Porta Pretoria: costituiva l'ingresso da levante. Essa è perfettamente conservata e risale al periodo della fondazione di Augusta Praetoria.E' aperta in basso da tre arcate (quella centrale, più larga e alta, per il passaggio dei carri; le due laterali, più piccole, per i pedoni). La cortina esterna è spessa 4,50 metri, quella interna 3,45 metri. Negli ultimi anni sono stati effettuati degli scavi che hanno portato alla luce l'originale pavimentazione dell'epoca di costruzione, posta a circa 2,5 metri sotto l'attuale livello stradale.
  • Teatro Romano: Edificato in epoca romana alcuni decenni dopo la fondazione della città, il Teatro rappresenta una delle strutture meglio conservate di Augusta Praetoria. La facciata, alta 22 metri e oggi rimasta solo sul lato sud, dà l’idea dell’imponenza e della perizia tecnica dei romani. Dalle dimensioni delle gradinate, non si può escludere che il Teatro potesse ospitare fino a 4000 spettatori. 
  • Criptoportico: Il monumento di epoca romana circondava l’area sacra dell’antico foro cittadino. Il complesso, si trova al di sotto della sede stradale e vi si accede attraverso una scala accanto alla Cattedrale. Il criptoportico, si compone di una galleria a due navate articolata su tre lati divisi da arcate.

Courmayeur

Courmayeur (1.224 m) sorge alle falde del massiccio del Monte Bianco, in una conca verdeggiante circondata da abeti e larici, montagne e ghiacciai.

Pur essendo una località turistica di importanza internazionale, Courmayeur conserva un’atmosfera alpina autentica, che si respira sia passeggiando tra i negozi della centrale via Roma, stretta e tortuosa, sia nei villaggi tradizionali che circondano il nucleo principale di Courmayeur e si spingono fino alla testa della valle centrale, dove la Dora della Val Veny e la Dora della Val Ferret confluiscono nella Dora Baltea, che attraversa tutta la Valle d’Aosta.

La storia dell’ospitalità a Courmayeur nasce in un lontano passato ed è dovuta alla sua stessa posizione geografica ed altamente strategica. Infatti, il sorgere alla confluenza delle valli Veny e Ferret che, che con i loro colli de La Seigne e Ferret mettevano il territorio di Courmayeur in comunicazione con Francia e Svizzera, ha da sempre attratto sul versante italiano del Monte Bianco gruppi di viaggiatori, mercanti, pellegrini, soldati.

In realtà, dei servizi di ospitalità durante l’epoca medioevale si sa poco, ma è noto come sin dal XVII secolo Courmayeur sia diventata famosa per le qualità delle sue acque termali sulfuree alcalino ferruginose le cui proprietà attirarono un numero sempre maggiore di turisti, appartenenti soprattutto alla nobiltà sabauda. Successivamente, grazie all’assiduità dei clienti e al diffondersi delle pratiche alpinistiche, Courmayeur si trasformò in una vera e propria stazione sciistica acquisendo notorietà a livello internazionale.

Questa lunghissima tradizione ha permesso a Courmayeur di perfezionare sempre di più l’offerta turistica, dall’albergo al ristorante, dallo sport al relax, dallo shopping all’enogastronomia.

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Via Mario Puchoz, 11 - 11013 Courmayeur - Italia
Telefono +39 0165 84 28 35 Mail info@hotelberthod.com
Piva 00150990075

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